Giò di Tonno torna al musical
"Vi svelo la mia parte oscura"
Dopo il trionfo di Sanremo, Giò Di Tonno indossa la maschera di 'Jekyll & Hyde' in un musical. "Non voglio essere etichettato - dice -. Voglio continuare a fare sia il cantante pop sia i miei personaggi da musical. Di certo è che a me piacciono caratteri estremi. Uno dei miei sogni è fare Jago"Milano, 20 marzo 2008 -
Ora Giò di Tonno indossa la maschera di 'Jekyll & Hyde', nel musical diretto da Federica Ferrauto e Valeria Bafile, dal 26 al 30 al Teatro Ciakwebank.it -Fabbrica del Vapore. Reduce dalla vittoria sanremese in coppia con Lola Ponce, è felice di tornare al musical, dove ha debuttato nel ruolo di Quasimodo in 'Notre Dame de Paris' di Cocciante. "Non voglio essere etichettato - dice -. Voglio continuare a fare sia il cantante pop sia i miei personaggi da musical. Di certo è che a me piacciono caratteri estremi. Uno dei miei sogni è fare Jago".
Giò è affiancato da Ilaria De Angelis e Simona Molinari, rispettivamente nel ruolo di Emma e di Lucy. "Questa è una bella prova attoriale per il cambiamento di fisicità e anche di vocalità. Devo passare dalla vocalità molto ferma e pulita del dottor Jekyll a quella graffiante e profonda di Hyde. Sono dolce col primo e animalesco col secondo. E’ terapeutico lavorare su un personaggio così, nel quale si insinua il male. Lavorando su di lui, lavori anche su te stesso". Il tour del musical, ispirato al capolavoro letterario di Stevenson, riprenderà a ottobre per il Belpaese.
Di Tonno, si sta godendo la popolarità derivata dalla vittoria di Sanremo?
"Ho i piedi per terra. Continuo a lavorare sodo, come prima, anzi di più, perché adesso sono tutti lì con il fucile spianato a vedere cosa fai".
La popolarità non la scompone?
"Mi sono accorto che le cose sono cambiate quando sono arrivato a Roma con quel trofeo tra le mani. A Pescara, dove sono nato, non puoi entrare in un locale che ti fermano. Ma ho un atteggiamento molto sereno, zen direi".
Quando canta lei sembra immune dalla tensione dell’esibizione... .
"Mi sento più a mio agio sul palco che nella vita. Mi ha aiutato molto il musical, che ti insegna a concentrarti sul personaggio che stai vestendo. Per Sanremo abbiamo guardato le esibizioni dei grandi ospiti internazioni degli anni passati, Bruce Springsteen, Sting, Madonna... E abbiamo notato che non guardavano mai le telecamere. Abbiamo fatto come loro. E poi abbiamo fatto finta che non stessimo cantando a Sanremo".
Come giudica programmi come 'X Factor'?
"L’ho visto in pillole, facendo zapping. I ragazzi che vogliono cantare, devono incominciare da qualche parte. Io personalmente 15 anni fa, quando ho cominciato, avrei fatto la stessa cosa. Probabilmente sarei stato escluso. Nel mio piccolo, quando posso, tengo degli stage di canto per i ragazzi, facendo capir loro che questo lavoro non si improvvisa".
A breve uscirà il suo album da solista. Il secondo?
"Sì, alla fine d’aprile. Si intitola 'Santa Fe'. Sarà distribuito dalla Warner".
Cosa c’entra la città del New Mexico?
"Niente. Santa Fe sta per Santa Filomena, il quartiere di Pescara nel quale sono cresciuto, un quartiere degradato, con il problema della tossicodipendenza. Io sono stato salvato dalla famiglia e dalla musica".
Le canzoni sono d’amore?
"Sì, ma trattato con ironia. Per la maggior parte sono state scritte da me. E ci sono due duetti con Lola, la sanremese 'Colpo di fulmine' e 'Come stai'. Mentre il primo singolo si intitola 'La pecora nera' ".
Elementi autobiografici?
"Già. Ecco perché mi trovo così bene a fare Jekyll & Hyde. Convivo con la mia metà oscura".
Con Lola sarà nel cast del musical della Nannini, 'Pia de’ Tolomei'?
"Non c’è la certezza assoluta. Ci onora il fatto che Gianna abbia pensato ancora una volta a noi".
La sua donna ideale?
"Una donna che non lavora nello spettacolo. Le artiste sono capricciose".
Che tipo è Giò nella vita?
"Un uomo di mare. Mi piace viverlo sia di giorno che di notte. E poi mi piace molto correre con il roller blade".
Quando ha scoperto di avere una voce?
"A 12 anni. Ma fino alla mia apparizione sanremese del ’94 non ho mai preso una lezione di canto. Poi non ho più smesso. Ho sempre la stessa insegnante, che ringrazio, Marianna Brilla, italoamericana che vive ad Ancona".
di Mariella Radaelli
Cri ti voglio bene /
Lola & Giò // Perdutamente Nostri




